Vacanza

Nel cuore della cura
Carissim* 
Anche se la poesia non va in vacanza, non conosce differenza tra pieno e vuoto, si nutre dei luoghi della mente e del cuore, dove abita in un tempo senza tempo, sento il bisogno di prendere un respiro per ritrovare il contatto con le sue radici profonde. Solo una pausa, per chi scrive e chi legge la nostra rubrica. 
In attesa di ritrovarci a settembre nel cuore della cura, per condividere parole e immagini delle stagioni che verranno, vi lascio con questi versi augurandovi una serena estate.

Si va in vacanza 
quando si fa il vuoto 
nelle stanze sicure di ogni giorno 
per aprire il cuore 
alla vastità dei mari e dei cieli 
per rallentare il passo 
e morbido 
su un cuscino
di piume 
-lievi pensieri tra i presagi scuri
parole sussurrate tra i respiri-
riposa il capo 
la sua stanchezza

Cara è la mano 
e ancor più cara 
la carezza
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