Pasqua ventiventuno

Passaggi dolenti incerte stagioni del cuore C’è sempre un po’ di grano nella credenza un lampo di luce nella coscienza, una spiga per chi ha sopportato e chi ha perso per la donna che ha creduto al mistero per il sorriso nel ventre del mondo che ha ancora voglia di cielo
dono

Stanotte ti regalo il firmamento con tutte le stelle che contiene Allegati invisibili di un sentimento che sa di primavera di grano e di mare La tua accanto alla mia Voglio regalarti Il sostegno del cielo per i nostri sogni la cifra e la firma del nostro passaggio sulla terra
Gli occhi della donna

Gli occhi della donna neri come due fari nella notte accendono una luce negli occhi del suo uomo lo afferrano al giorno come farebbe un’aquila in mezzo ai fulmini del cielo guardali sono i miei occhi nascosti sotto lo scafandro della cura sono gli occhi che curano guardali la notte è ancora lunga ma tu […]
Mi innamorai

Mi innamorai della musica minimalista i suoni rarefatti le gole armoniche del Tibet Mi innamorai dei tulipani bianchi sui prati della Loira dei canti all’alba delle cose segrete esposte in evidenza Mi innamorai delle ciotole di riso e dello zenzero in una tazza di cielo al tramonto una parvenza di felicità e arcaico candore divenne […]
ottomarzo

I fiori prima del pane La gentilezza prima della parole La voce prima del bacio Esita la mano prima della carezza come un battito di ciglia per non sciupare la tua bellezza che sia la luna e non io a parlare di te
Mutare

Dobbiamo imparare dal virus mutare per non sparire cercare la vita nella foglia nel vento nel silenzio di una notte stellata nel desiderio di una luna piena dobbiamo fare il gioco delle varianti mischiare i suoni e i colori moltiplicare i canti È questo mutare forma che ci rende vivi questo accenno di luce strappato […]
Noi

Il tuo sangue guarisce il mio Lo stesso sole asciuga i nostri dolori Nei tuoi geni si annidano i resti comuni di infinite variazioni Non c’è un tu e un io Siamo il noi che desideriamo Siamo perché ci apparteniamo
Dimmi che è vero

Se non c’è verità che resta Se non ci sono due orizzonti disuguali per sguardi abituati a cercare risposte senza più amare le domande Fammi restare accanto al tuo respiro calmo in questa cadenza di neve che imbianca il desiderio dimmi che almeno questo è vero
approdo

Tieni pure la luna negli occhi non farai torto al cielo Fatti luce diventa stella specchiati nel mare Un’eccedenza di senso richiede misura Ho il cuore che mi pesa di un dolore antico Dimmi c’è ancora la possibilità di un’isola? E quale approdo?
Aria di famiglia

Aria di famiglia stelle alberi piccoli oggetti rotondi reliquie di storie accomunate dalla stessa trama vivente Siamo suoni e semi universi coltivati a cielo e grano
Trasparenza

C’è dolore in ogni cosa che si muove il dolore dell’intelligenza non poter fare a meno di legare la gioia di oggi al dolore di domani il dolore della speranza come la lacrima davanti alla finestra il dolore della consapevolezza l’illusione della trasparenza
OMBRE

Restiamo nell’opacità del crepuscolo resistiamo alla luce abbagliante del giorno teniamoci care le nostre ombre ultime reliquie del sacro scintille possibili di vita
Si sta come in penombra

Non troppo vicini ne’ troppo distanti Non troppo in fretta ne’ troppo lentamente I verbi all’infinito parole poche ma belle Silenzi nella mente e slanci di cuore Non troppo chiara ma nemmeno scura E’ la penombra la luce della cura
Il dolore e la bellezza

Bisogna compromettersi per poter comprendere Sii al tempo stesso il dito che penetra nel costato e il corpo sanguinante che lo accoglie
Angelo custode (Preghiera laica)

Angelo custode che sei nella parte di cielo che illumina le nostre menti e hai la faccia affaticata della donna e dell’uomo che si prendono cura delle nostre riserve di aria e di amore e stanno notte e giorno a mettere la loro vita nelle bocche di chi non ha più parola Tu che […]
Decorare

Decorare fare ciò che conviene con dignità farlo dal cuore che ornamento non è il superfluo ma luccichio di forma gentilezza di mano per fare memoria di ciò che resta quando invece di mettere si toglie
Divenni cielo

Camminavi a passi leggeri nel perimetro della mia mente Divenni cielo per vederti volare limpido al primo accenno di paura Dicono che solo il respirare insieme ci renda umani Al tuo ritorno mi parlasti di loro silenziosa avevi tra le mani una nuvola d’oro
L’anima si fa bella

L’anima si fa bella come nei giorni di festa si adorna di perle di luce perché si vedano meglio gli strappi le ferite quelle parole di pietra scolpite L’anima bella non si consuma con gli occhi non vuole essere ammirata si limita a cantare l’eterna brevità di un sorriso felice
Una madre lo sa

Gli occhi stretti tra le braccia dipinte sulla pietra forse cadute dal cielo come sogni di nuvole e sabbia Ho visto la sua bocca cucita dal dolore taciuto per non portare fastidio non ero abituato a trattenere il fiato davanti allo sciupio della bellezza Ho messo un fiore sul guanciale e ho respirato piano Una […]
Il corpo lo sa

Come si fa ad abbracciare? Il corpo lo sa sa a memoria la strada che porta al bene anche quando cala la sera sulle membra stanche di chi sta ancora piegato sul respiro corto di un saluto interrotto.