La disfatta

La disfatta dietro l’angolo un vortice di allegorie malsane brulica sulle tempie tremolio di una luce inquieta Fammi una carezza dimmi che la nuvola è parte dello stesso cielo immobile dammi un pensiero limpido per fare presa su quell’antico anelito di infinito Non desidero volare voglio restare qua un contraltare di parola e canto all’algoritmo […]

Avvisami ti prego

Avvisami ti prego quando la parola si farà superflua e il pensiero non brillerà più di cielo Avvisami ti prego se non mi accorgo dell’aria che tira e la tiro per le lunghe e mi dilungo nei racconti quegli episodi insignificanti che fanno il tempo di un tempo solo Non farmi andare avanti Avvisami ti […]

Ho paura

Ho bisogno di parlarti in segreto non voglio che il mondo lo sappia voglio dirlo solo a te Ho paura che siamo arrivati alla fine che siamo entrati in un vicolo senza più uscita e stiamo rotolando tutti verso la foce dello stesso fiume nero dove muoiono lentamente le cose più care: le ciocche dei […]

Un maestro invisibile

Eravamo divisi già prima prima che il cielo venisse giù prima che le bocche si chiudessero per lo spavento prima che i pesci in fondo al mare diventassero scuri di schiuma prima di questi rumori di queste gole dolenti di questi occhi imploranti Siamo sempre stati divisi fiore stella giaguaro formica le dita dalla mano […]

Passaggi

Sto dalla parte del tempo nei suoi passaggi tristi metto silenzio nel nido colmo di parole per fare piuma e spazio tra la pianta e il sole Mi prendo la solitudine per bocca come una medicina del giorno e della sera Faccio presenza recito preghiera Per ogni corpo che duole c’è uno sguardo che luccica […]

Quartetto d’archi

Due violini un violoncello una viola Non c’è bisogno di un assolo ogni arco è un suono dentro un altro suono Camera con vista sull’infinito questa musica che toglie la mano dal seno per farsi carezza più tenera della passione senza intenzione la giusta pressione delle dita ne’ più meno ne’ meno

Dicembre

Era dicembre verso la fine un tempo brevissimo per due respiri e una pausa breve Mi dicesti la neve cadrà la neve sulle nostre mani ci ricorderemo del freddo pungente sulle gote piene di amore anche se saremo lontani

Enso

Enso il gesto semplice e deciso della mano l’inchiostro sulla carta di riso unità di infinito e vuoto calma e movimento Si posa e si solleva come un lampo di seta e lascia infine la mente quieta

L’eleganza dello stormo

A che serve conservare gelosamente il respiro che avevo diviso con te trattenere l’aria di un tempo finito fare la guardia a questo inverno anomalo difendermi dalla tempesta di sabbia e rimpianto? L’eleganza dello stormo mentre muta il suo verso ha rapito i miei occhi Noi siamo già infinito portiamo addosso il suo odore fin […]

Che cos’è

Che cos’è (dedicata a Sergio Endrigo) “Che cos’è c’è nell’aria qualcosa di freddo che inverno non è” Così cantava Endrigo con quell’aria triste e malinconica forse perché allora i padri erano vecchi prima del tempo Ma le sue parole come carezze dolci toccavano il cuore nel profondo erano favole cantate per i bambini di tutto […]

Manco

Manco di quelle parole che non so dire di quei silenzi che non so capire resto con me da solo non so fino a quando come un viandante stanco mi prendo e mi perdo ci sono interamente anche se manco

La parola che cura

Emozionata la parola vibra nel vuoto abbraccia lo sconforto sorride alla paura Leggera sta al cuore della cura

Profumo di rosa

Ho le mani nude guardo le linee nei palmi faccio il gesto della congiunzione Tengo insieme inquietudine e pace, osservo la mente farsi silenziosa   Tutto intorno profuma di rosa

Come foglie sui rami

E quel dire sommesso quel chiedere scusa con gli occhi la fronte piegata aspettando il permesso di esistere chiedere respirare Ti ho sorriso mi hai detto mi piace allora ho preso quegli occhi spauriti tra le mani Siamo rimasti così tu ed io come foglie sui rami

Sul lago

Sul lago la mente ritrova la sua radice una curva di silenzio oltre la linea della parola Prima bagno i pensieri e poi li asciugo sulla riva del cuore come se ci fosse un piccolo sole nel centro del petto messo lì da un dio segreto senza nome  

L’albero di famiglia

Credevo fosse un varco un ponte invece è un vuoto spalanca le sue fauci l’animale ferito lo acquieto con la voce cerco nella foresta dei pensieri l’albero di famiglia che mi ripari dal vento freddo del mattino

Qui rido io

Qui rido io che ridere fa bene al cuore toglie la malattia dell’attaccamento che non conosce medicina migliore Qui ora nelle trame di un pianto dirotto storto contorto una risata buona ci salverà dentro le viscere di questa incantevole città

Come un abito

Indossa come un abito la gioia del vivere e portala a spasso con elegante fierezza Lascia che si contamini l’aria di questa fragranza di bene e foglie che aspettano di cadere innamorate della rugiada della sera Mantieniti fedele al tuo intento al gesto impeccabile di cura che ti appartiene Questo tempo al limite cerca un […]

L’ombra di un ricordo

Eravamo appena entrati nella stazione occhi invisibili tra la folla Eri già l’ombra di un ricordo la veste che sfiora la luce le dita intrecciate al ramo di ulivo un profumo di bianche peonie oltre il giardino Si va sbiadendo ogni immagine cara nel tiepido vento dell’estate

E’ cosa mia

Non la respingere non la mandare via dico a me è mio questo pretesto questa lingua che si insinua nelle parole e mi costringe a parlare a bassa voce “doce e querida tristeza” Non la mandare via per favore so cosa vuole è cosa mia