Un maestro invisibile

Nel cuore della cura
Eravamo divisi già prima 
prima che il cielo venisse giù 
prima che le bocche si chiudessero 
per lo spavento 
prima che i pesci in fondo al mare 
diventassero scuri di schiuma 
prima di questi rumori 
di queste gole dolenti 
di questi occhi imploranti 
Siamo sempre stati divisi 
fiore stella giaguaro formica 
le dita dalla mano 
la mano dalla fronte 
il sudore dalla voce 
l’albero dalla foresta 
Ora è tutto un brulicare 
di parole vuote 
riparare curare 
mettere al futuro 
la vita che sta passando inerme 
Ci vuole un altro modo 
di pensare il pensiero 
un sentimento che muova la mente 
il direttore d’orchestra 
non ha bisogno di spiegare il tempo 
quattro quarti
movimento 
respiro gesto suono 
disinvolto 
visionario 
Ci vuole un maestro invisibile che parli 
la stessa lingua delle piante 
che ci insegni una danza nuova 
per vivere insieme

Abbiamo così voglia di credere
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