La disfatta

Nel cuore della cura
La disfatta dietro l’angolo 
un vortice di allegorie malsane 
brulica sulle tempie
tremolio di una luce inquieta 
Fammi una carezza 
dimmi che la nuvola è parte 
dello stesso cielo immobile 
dammi un pensiero limpido 
per fare presa 
su quell’antico anelito di infinito 
Non desidero volare 
voglio restare qua 
un contraltare di parola e canto 
all’algoritmo che sfreccia 
come un fulmine 
in cerca di un tempo sereno 
invece inciampo 
al buio 
asfissia morente 
la bocca accanto alla tua 
e ti aspetto 
ogni sera 
come un condannato 
per scrivere a mano un altro vivere 
se vivere ci è dato
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