Sistemavo la mia stanza troppo disordine mi dicevo non adatto a un luogo di cura Sfioravo le carte il computer i cavi le matite colorate il Buddha piangente raggomitolato sul suo corpo la tazza per il the e quella tela verde pregiata sulla parete dietro di me Le cose hanno un’anima o sono pezzi di vita inerti e privi di parole? La mia vecchia scrivania è rimasta sempre con me non mi ha mai tradito Poi d’improvviso leggero come un sorriso un vago sentore di infinito
Ritiro online con Venerabile Ajahn Candasiri
RITIRO CON VENERABILE AJAHN CANDASIRI
12 dicembre 2026
Su piattaforma zoom