Nutrimento del cuore Ajahn Jayasaro

Le dieci pāramī (perfezioni, NdT) sono le virtù che contribuiscono alla maturità spirituale. Il loro sviluppo ci permette di beneficiare pienamente dell’applicazione delle tecniche di meditazione. Esse costituiscono un valido strumento di verifica per i praticanti del Dhamma che desiderano disporre di un criterio con cui misurare i propri progressi. Chiedendoci fino a che punto ciascuna virtù sia presente dentro di noi, possiamo sperimentare sia una gioia che ci incoraggia, sia un promemoria di quanto lavoro resti ancora da fare.
Le dieci pāramī sono le seguenti:
Dāna – Donare, condividere, aiutare gli altri, purificando la mente dall’egoismo e dall’attaccamento al possesso.
Sīla – Educare le nostre azioni e il nostro linguaggio affinché non rechino danno né a noi stessi né agli altri, sia fisicamente sia mentalmente.
Nekkhamma – Prendere regolarmente le distanze dal mondo dei sensi, per avere accesso a una felicità non sensoriale.
Paññā – Pensare e riflettere in modi che riducano le qualità non salutari della mente, accrescano quelle salutari e conducano alla comprensione intuitiva di come le cose realmente sono.
Viriyā – Impegnarsi a impedire il sorgere delle qualità non salutari nella mente e ad abbandonare quelle già sorte; sviluppare le qualità salutari nella mente e coltivare quelle che sono già sorte.
Sacca – Sincerità e veridicità, sia verso se stessi che verso gli altri.
Adhiṭṭhāna – Porsi obiettivi intermedi raggiungibili e realizzarli; mantenere la parola data.
Mettā – Essere un buon amico per tutti, senza eccezioni.
Upekkhā – Equanimità, sereno equilibrio della mente, come la chiglia della vostra piccola barca in un mare agitato.
Khanti – Il supremo inceneritore delle contaminazioni. Vivere pacificamente in coesistenza con ciò che è spiacevole.
Fate di questa qualità una seconda natura, fino al punto in cui vi dimenticherete perfino che esiste.

Ajahn Jayasāro, 7 luglio 2026