Nutrimento del cuore Ajahn Jayasaro

La meditazione camminata è sempre stata una pratica fondamentale della Tradizione della Foresta Thailandese. Luang Pu Khao, uno dei più eminenti discepoli del fondatore Luang Pu Mun ne fu forse il più grande interprete. Era solito praticare la meditazione camminata per sei ore al giorno, suddivise in tre sessioni di due ore, oltre al consueto giro quotidiano per la questua nel villaggio e a un tempo dedicato ogni giorno a spazzare le foglie.
I vantaggi della meditazione camminata sono molti, a cominciare dagli evidenti benefici per la salute fisica del meditante. Il suo valore essenziale, tuttavia, risiede nell’opportunità che offre di sviluppare la presenza mentale durante il movimento. In questo modo essa costituisce un complemento alla consapevolezza nella quiete, coltivata attraverso la meditazione seduta.
L’alternanza di periodi di meditazione seduta e di meditazione camminata permette al praticante di meditare per molte ore al giorno senza eccessivo affaticamento. La meditazione camminata può inoltre essere una scelta migliore quando una malattia o problemi fisici rendono difficile stare seduti. È anche particolarmente utile quando la posizione seduta può indurre facilmente sonnolenza, ad esempio dopo un pasto o a tarda sera.
Camminare a un ritmo più o meno naturale, con le mani raccolte davanti al corpo e gli occhi aperti, può rendere più difficile lasciar andare il flusso dei pensieri rispetto alla meditazione seduta; tuttavia, questo presenta anche alcuni vantaggi. L’energia stessa dei pensieri che sorgono durante il cammino, una volta addomesticata, può essere trasformata nell’indagine del corpo e della mente. La consapevolezza che nasce dalla meditazione camminata si integra nella vita quotidiana più facilmente di quella sviluppata attraverso la meditazione seduta. Brevi periodi di cammino – ad esempio dal mezzo di trasporto al luogo di destinazione, oppure semplicemente da una stanza all’altra – possono consentire alla mente di ritrovare equilibrio, prevenendo l’accumulo di stress durante la giornata lavorativa.

Ajahn Jayasāro, 1° agosto 2026

NdT: I nomi propri sono stati traslitterati secondo l’uso corrente.