Nutrimento del cuore Ajahn Jayasaro

La storia delle persone che si fanno del male in nome della bellezza è antica.
Il mercurio è stato per secoli uno degli ingredienti preferiti nei cosmetici. I vittoriani erano affezionati ai composti dell’arsenico, che conferivano alla carnagione la desiderata “trasparenza diafana”, distruggendo però i globuli rossi di chi li utilizzava.
Un composto del piombo, la biacca veneziana, è stato a lungo uno dei preferiti dalle donne che desideravano ardentemente una pelle chiara e pallida, indicatore primario di femminilità e aristocrazia. Lo usavano nonostante il fatto che, una volta applicato sul viso, il piombo reagisse con l’umidità formando un acido corrosivo per la pelle. La cute si scoloriva e iniziava a desquamarsi e a formare cicatrici. Ciò portava a un circolo vizioso: man mano che la pelle delle utilizzatrici veniva danneggiata, esse applicavano strati più spessi di biacca per nasconderlo, accelerando così l’assorbimento del piombo e il conseguente avvelenamento del cervello e dei reni.
Lo studio della storia ci aiuta a riconoscere come l’irrazionalità e i comportamenti autodistruttivi possano sembrare razionali e benefici, peraltro anche a persone intelligenti. Il Buddha ha raccomandato ai buddhisti laici di osservare gli otto precetti due giorni al mese, in entrambi i giorni di Uposatha. Astenersi regolarmente da ogni attività sessuale, dal pasto serale, dalla fruizione di notizie, dall’intrattenimento e da ogni abbellimento del corpo, permette di prendere le distanze dalle abituali consuetudini per un breve periodo, per valutare ciò che esse apportano alla vostra vita e ciò che invece le sottraggono.

Ajahn Jayasāro, 21 aprile 2026