Tiruvannamalai, India, Gennaio 2024

Tiruvannamalai è famosa per via di Arunachala, la montagna sacra, e per essere stata dimora del risveglio di Ramana Maharshi, un uomo che comunicava la Verità in silenzio.
Oggi vi sono molti maestri in questo luogo magico che ne tramandano l’essenza, tra cui una donna indiana che non vuole essere scoperta.
Non la si trova da nessuna parte su internet ma le sue satsang sono sempre piene di ricercatori.
In sua presenza si entra in quel campo di silenzio che è l’Essere.

 

 

Qualcuno le ha chiesto: “A volte il risveglio mi sembra così vicino…altre volte gli ostacoli presenti nella mente sono ancora talmente grandi da sembrare insormontabili, e la via sembra infinita.”
Lei ha risposto: “La prima impressione è corretta: il risveglio è estremamente vicino. Per quanto riguarda la via che separa dalla Verità e che a volte sembra infinita, è un’illusione. Si percorrerà da sé. Non devi fare nulla.

In quel non fare nulla c’è tuttavia qualcosa di vivo, è un nulla pieno – c’è il portare l’attenzione in modo semplice alla consapevolezza stessa e un fare spazio perché la grazia agisca.
In Sua presenza la grazia è così tangibile che per la mente è facile lasciare andare: cade su un morbido materasso.
Il silenzio stesso, che possiamo sempre contattare, calma la mente e le dona la possibilità di abbandonarsi a ciò che è vastità, quiete e pace.
Quel silenzio che porta in sé tutta la ricchezza della vita è il fondamento stesso di ogni danza di corpo, cuore e mente.
È il tappeto magico che quasi nessuno vede, su cui tutti noi danziamo.