Nato in Sri Lanka nel 1971, Shanaka Dharmakeerti ha trascorso gli anni della sua formazione in Lesotho, in Sudafrica. Da adolescente, ha sviluppato una profonda curiosità per l’universo, approfondendo l’astrofisica e studiando testi religiosi come la Bibbia, il Corano e la Bhagavad Gita. All’età di 18 anni, durante una passeggiata solitaria lungo il fiume Caledon in Sudafrica, ha avuto un’intuizione spontanea sull’impermanenza, una realizzazione che in seguito si sarebbe allineata perfettamente con gli insegnamenti del Buddha.
Nel 1989, all’età di 18 anni, Shanaka incontrò il Venerabile Ñāṇavimala Mahāthera, un monaco tedesco molto venerato, noto per il suo rigoroso ascetismo e la sua profonda saggezza. Ispirato dalla vita di rinuncia del suo maestro, si formò sotto la sua guida presso l’eremo dell’isola di Polgasduwa. Nel 1999, ricevette l’ordinazione di novizio, ricevendo il nome di Venerabile Bambalapitiye Gnanaloka Thero. Nel 2001, fu ordinato bhikkhu con la Venerabile Madihe Paññāsīha Mahāthera come suo precettore, dedicando la sua vita interamente al Dhamma.
Il Ven. Gnanaloka Thero è rinomato per il suo profondo amore per la solitudine. Ha trascorso anni nelle foreste dello Sri Lanka e dell’Himalaya, praticando intensamente la meditazione e incarnando l’antica tradizione buddista del cārikā, ovvero il vagare a piedi affidandosi esclusivamente alle elemosine.
Uno dei suoi viaggi più straordinari fu un pellegrinaggio di 1.000 km a piedi attraverso il territorio controllato dalle milizie LTTE durante la guerra civile dello Sri Lanka. Viaggiando disarmato da Galle a Nagadeepa e ritorno, si affidò interamente al Dhamma per ottenere protezione, dimostrando incrollabile compassione e distacco anche di fronte al pericolo.
La vita esclusivamente solitaria del Ven. Gnanaloka ha preso una svolta trasformativa dopo un’esperienza di pre-morte durante la scalata del Monte Kailash nel 2015. Mentre si preparava mentalmente alla morte attraverso gli insegnamenti buddisti, si rese conto di non aver ancora condiviso la sua conoscenza con gli altri. Questa profonda consapevolezza lo portò, seppur con riluttanza, a impegnarsi nell’insegnamento, prima in Sri Lanka e poi in diversi paesi occidentali.
Sebbene avesse fatto brevi apparizioni pubbliche nel 2012 e nel 2017, fu nel 2023 che abbracciò pienamente il suo ruolo di insegnante, avviando missioni di insegnamento e conducendo ritiri in Sri Lanka, Australia, Regno Unito, Stati Uniti ed Europa. I suoi insegnamenti sono semplici, diretti e profondamente radicati nei Sutta, e privilegiano le applicazioni pratiche del Dhamma rispetto alle discussioni teoriche. Attraverso la sua guida, ispira i praticanti a integrare gli insegnamenti del Buddha nella loro vita quotidiana, promuovendo una comprensione più profonda del cammino verso la liberazione.
Per promuovere gli insegnamenti originali del Buddha, il Ven. Gnanaloka ha avviato i ritiri di meditazione Saddhammadhara in tutto il mondo. Questi ritiri spostano l’attenzione dalle tecniche strutturate, guidando invece i partecipanti verso un coinvolgimento diretto con le parole del Buddha. A differenza dei ritiri di meditazione convenzionali, in cui l’insegnamento è fortemente incentrato sull’insegnante, i ritiri Saddhammadhara enfatizzano il potere trasformativo della lettura e della contemplazione diretta dei Sutta. Come spiega il Ven. Gnanaloka Thero:
“La vera comprensione dei Sutta trascende lo studio intellettuale: richiede un’esperienza diretta. Queste intuizioni nascono naturalmente nei momenti di silenziosa contemplazione, quando la mente è rilassata e libera da aspettative, sia che si legga qualche parola del Buddha o si contempli un singolo insegnamento”.
Aperti a praticanti di tutti i livelli, questi ritiri creano uno spazio per una profonda trasformazione, offrendo l’opportunità di immergersi nello stile di vita monastico. Come concepito dal Ven. Ñāṇavimala Mahāthera, l’obiettivo non è solo quello di coltivare la comprensione profonda, ma anche di ispirare gli individui alla rinuncia, portandoli potenzialmente ad abbracciare la vita di un cārikā bhikkhu.
