Sentire è una benedizione che punge.
Ti fa vedere il mondo con più colori,
ma anche con più crepe.
Ti fa vibrare per un tramonto
e sanguinare per una parola.
Ti spinge ad amare tutto,
ma ti condanna.

È come vivere senza pelle:
ogni carezza è un’emozione,
ogni oblio una ferita.
Gli altri ti dicono “non prenderla così”,
ma come si fa, se ogni cosa ti attraversa?
Se anche il silenzio pesa,
se anche un’assenza parla?

Sentire non ti semplifica la vita,
te la complica in ogni respiro.
Ma è lì, in quella complicazione,
che nascono le poesie.
Perché solo le anime vere
sanno vedere anche ciò che il mondo ignora.

Federico Quaranta

Foto: molecola della laminina