Mi scusi signore
se cammino piano
e mi fermo ogni tre passi
come fanno i vecchi
nella stessa posizione
non per mancanza di fiato
ma per solennità di confessionemi scusi signore
se ho il passo lento
è che porto onore al piede
e so che la sua pianta
ha nostalgia di boscomi perdoni signore
se ogni tanto
me ne sto in silenzio

sa in tutti questi anni
come le foglie al vento
ho visto cadere
tante di quelle parole
che ora conservo solo
le più belle

come le note di una tromba

mi piace sentirle
che allungano il collo
verso la cattedrale del cielo
come fa la giraffa
per contemplar le stelle

la verità signore
è che io sono antico
e non ho mai avuto agio
ad inseguir le cose
che corrono avanti
sempre più avanti
senza sapere dove

e poi laggiù
troppo rumore
tutti quei codici
per aprire porte
che offrono altri codici
che aprono altre porte
lasciando chiuso il cuore

possibile che nessuno
abbia ancora tradotto
questa parola strana
-algo-ritmo-
come una liturgia un canto
un ritmo doloroso?

mi scusi signore
lei vada pure
e non abbia premura

io mi fermo qui
voglio perfezionare
la mia cura

e intanto mi riposo

[Giuseppe Ruggiero]