
La poesia serve
a riportare i morti alle nostre tavole
a riascoltare la voce di chi non c’è più,
a bucare il tempo,
a fare impazzire le lancette dell’orologio,
all’incontro con l’angelo,
al perdersi dentro ai suoi occhi,
al palpito della nudità,
a buttare via i vestiti,
serve a sospendere la giornata,
a non pagare le tasse
delle relazioni obbligate
a stringere amicizie tra le parole
ad ascoltare un canto che viene da lontano
al cantare la vita
al passo del viandante
che diventa musica e verso
la poesia serve a dire ciao ciao al mondo
a inventare un mondo
a renderlo accogliente
serve a creare un mondo
dove tutti gli incontri siano ascolti,
la poesia serve a sentire
che ogni giorno che nasce
è comunque un’alba,
la poesia serve
a salvare la vita
dalla dimenticanza.
Gianluigi Gherzi