Onde di Benedizione che alleviano il Cuore

Ritiri laboratori

Onde di Benedizione che alleviano il Cuore

con Anne Overzee dal 25 al 29 Maggio 2022

 

La maggior parte di noi ha sperimentato momenti in questi ultimi due anni in cui si è sentito benedetto. Forse è stato semplicemente il sentire ancora la voce di una persona cara dopo un periodo di isolamento e realizzare quanto siamo fortunati ad avere una famiglia e amici.

Oppure quando uscivamo provvisoriamente per andare a fare shopping dopo il lockdown e qualcuno che non conosciamo ci ha sorriso mentre camminavamo per la strada. Oltre a sentirsi scioccati dalla caotica condizione nella Madre Terra durante questo periodo, molti di noi si sono sentiti benedetti allo stesso tempo poiché le stagioni che ritornano continuano a rivelare la sua bellezza e abbondanza di fiori e frutti.

In questi momenti di riconoscimento quasi sussultiamo internamente e proviamo una profonda gratitudine per essere in grado di ricevere un tale tono così tangibile, a volte di gentilezza apparentemente inspiegabile. Questi sono i momenti che fanno nascere in noi una sentita connessione con noi stessi e gli altri e in questo territorio a volte possiamo percepire una misteriosa connessione con la totalità. Anche in momenti di grande difficoltà, ci possiamo sentire benedetti: contrariamente a quanto l’esperienza del quotidiano possa suggerire ad alcuni di noi, realizziamo che non siamo da soli, che siamo “insieme-con”.

Nelle culture tradizionali esistono solitamente dei rituali per benedire la comunità in particolari soglie della vita. Nelle culture Celtiche, per esempio, c’erano e ci sono ancora delle benedizioni per particolari momenti della giornata e dell’anno. Ci sono anche benedizioni per alcuni momenti chiavi della nostra vita, siano essi momenti di difficoltà o di celebrazione. Nel Buddismo Tibetano molte delle preghiere giornaliere – “Preghiere di Ispirazione”- sono, in effetti, preghiere di benedizione. In questa tradizione esiste una profonda comprensione che solo attraverso la connessione con la benedizione del guru e del lignaggio che la propria pratica può portare dei frutti. Forse inconsapevolmente tutte le nostre vite sono intrecciate con le benedizioni degli altri, che ci supportano e ci alimentano.

 

Quando

Dal 25 al 29 maggio 2022

La struttura del ritiro

In questo ritiro avremo l’opportunità di ri-scoprire e praticare l’antica arte della benedizione. Ciascuno di noi può benedire. Stiamo semplicemente invocando e potenziando il campo incondizionato dell’amore che ci circonda e ci abita. Invocheremo la gentilezza, la percezione di sentirsi curati, la guarigione e la protezione per noi stessi o per gli altri. Infine, le benedizioni ci connettono con una profonda intenzione condivisa, un’intenzione compassionevole del cuore per il benessere, la gioia e la libertà dalla sofferenza per tutti.

Il ritiro avrà una struttura di contemplazione quotidiana, incorporando momenti di esplorazione del tema della giornata, di silenzio seduto e movimenti di pratica, oltre che rituali di benedizione per noi come gruppo. Insieme creeremo benedizioni per noi stessi mentre identifichiamo soglie particolari di rilevanza personale e collettiva. Trascorreremo parte del tempo all’aperto nella natura e ci saranno opportunità di autoindagine e riflessione creativa così come momenti di condivisione sia in coppia che all’interno del gruppo intero. La maggior parte del ritiro verrà tenuto in silenzio.

A chi è rivolto?

I partecipanti hanno esperienza nella pratica meditativa/contemplativa ed è necessario essere a proprio agio sia in contesti di ritiro in silenzio sia nella condivisione in gruppo.

Conduttore

Anne Overzee – M.A. (Cantab.), Ph.D.; U.K.C.P. & E.A.P. reg. psychotherapist

Costo

A breve tutti i dettagli.

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