Tisana "PAZZA SAGGEZZA":

Ogni essere umano, nel corso 

della propria esistenza, 

può adottare due atteggiamenti: 

costruire o piantare. 

Quelli che piantano soffrono con le tempeste e le stagioni, 

raramente riposano. 

Il giardino non cessa mai di crescere. 

Esso richiede l’attenzione del giardiniere, 

ma, nello stesso tempo, gli permette di vivere 

come in una grande avventura. 

(Paulo Coelho)

Le piante della tisana “Pazza Saggezza” vista da un
Contadino Biodinamico

Melissa:

la melissa è una pianta molto ricercata dalle api, con le quali ha in comune il nome, dal greco mèli che significa “colei che dà il miele”, ossia l’ape. La melissa è una pianta erbacea perenne, con foglie appaiate larghe, che si succedono a ritmo alterno, indicando già in questa sua natura ritmico-fogliare il suo agire sui processi ritmici dell’uomo. Favorisce le regole e placa gli stati di eccitazione e malinconia. Il suo profumo assume una nota rinfrescante, che ricorda la soave fragranza del limone.

Rosmarino:

ha l’aspetto di un piccolo abete da giardino con le sue foglie ristrette ed aghiformi.
Ama vivere nella macchia mediterranea in un’aggrovigliamento quasi impenetrabile.
Nell’antichità non veniva usata come pianta medicinale ma aveva un ruolo rituale di ornamento alle Divinità, ed è nel periodo dove ha inizio il risveglio dell “anima cosciente”, nel Medioevo, che ne vengono scoperte le virtù curative mantenendo comunque il suo ruolo di pianta rituale, infatti  è usanza inserire un ramo di rosmarino
L’aroma che produce è igneo, ma severo, risveglia, incoraggia, rafforza la coscienza, nascondendo in sè qualcosa che ricorda la solennità dell’incenso.
Tutte le molteplici proprietà del rosmarino si riconducono all’indicazione dataci da Rudolf Steiner ” il rosmarino rafforza nell’uomo l’azione dell’Io sugli altri arti costitutivi” . Con queste parole si spiega come il Rosmarino attivi i processi del sangue, nel quale proprio si esprime l’attività dell’Io.

Salvia:

Il suo profumo è severo e solenne, simile a quello del rosmarino, ma più apparentato alla terra. E’ una pianta con foglie ovali, spesse ed ornate di nervature raccolte in una forma di cespuglio da dove sale un’infiorescenza vistosa, con grandi fiori odoriferi e pieni di nettare.Rudolf Steiner nella sua conferenza del 3 maggio 1918 ci descrive come l’astralità vegetale lambisca, avvolga, con i suoi vortici. i fiori tendendo ad unirsi con ciò che vi è di più puro l’anima del raggio di sole. Il raggio di sole è compenetrato della stessa forza che noi rechiamo nel nostro corpo astrale.
La Luce fisica è il corpo esteriore della luce astrale che irradia dal sole. Cosa vuole allora l’astrale che circonda il fiore ? ” Vuole assorbire l’anima del raggio di sole, e con essa ciò che vi ha di più puro,l’Io: è il prolungamento del raggio solare che attraverso le piante si dirige attraverso la terra. In questa azione il contenuto spirituale del raggio solare, che attraverso la pianta si dirige verso il centro della terra, si esprime l’attività dell’io della Pianta. E’ così che collaborano Spirito, pianta e sole. ” Il tratto caratteristico della salvia consiste proprio nel portare l’etere del calore ad intervenire sull’etere di vita, che si esprime in questa pianta nella sua forma raccolta, stabilizzata intorno ad uno stelo ben verticale e di sezione quadrata.

Issopo:

Lo stelo, ornato di foglie strette, reca alla sommità un’infiorescenza rivolta solo in un lato, come a voler rappresentare e evidenziare “il manifestato dall’invisibile” .
Pianta sacra riportata anche nei Vangeli: ” or c’era là un vaso pieno d’aceto. Inzuppato dunque una spugna nell’aceto e postala in cima ad un ramo d’issopo gliela accostarono alla bocca ” Giovanni 19- 29
Il suo profumo è riscaldante e canforato avendo una grande capacità di lenire l’intenso dolore delle ferite.

Menta:

è una pianta che ama il calore ed un suolo palustre. in questa pianta l’elemento calore lotta con l’elemento umido,freddo.Ne risulta un’azione vivifivante, rinfrescante ed energizzante.

Rosa:

nei rami della rosa la vita si condensa in spine, il che gli permette di economizzare le forze eteriche. Ogni spina è un rametto abortito,dove forse si concentra una lieve tristezza, contrappesata dal soave profumo del suo fiore. Nella rosa ci appare come primo bisogno sostenere la prova delle spine per arrivare ad una fase più ambiziosa il fiore! a volte anche veramente pochi. La durata della fioritura è breve ma armonioso e soave.

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