Il libro della forma e del vuoto

Al cuore del libro

“Ecco cosa ha detto Slavoj: dal grembo del mondo nascono persone con sensibilità diverse, e il mondo ha bisogno che ognuno di voi viva pienamente, così che il mondo possa essere pienamente vissuto. Se anche una sola persona fosse esclusa, il mondo sarebbe sminuito. E ha detto che non dovete preoccuparvi di essere creativi. Il mondo è in sé creativo, infinitamente creativo, e la sua natura generativa è parte di chi sei. Il mondo vi ha dato gli occhi per vedere la bellezza delle sue montagne e dei suoi fiumi, e le orecchie per ascoltare la musica del suo vento e del suo mare, e la voce di cui avete bisogno per raccontarlo.”

Ruth Ozeki, Il libro della forma e del vuoto

 

Suona la sveglia, è ancora presto, mi rigiro nel letto e mi chiedo, come sempre, se ha senso lasciare il tepore delle coperte, ancora un minuto mi dico… poi mi alzo e parto.

E mi ritrovo a camminare su un sentiero conosciuto, un passo dopo l’altro, il sudore si mescola al freddo del primo mattino, avvolta dall’aria pungente. Respiro, poi tiro su il cappuccio. Lentamente le ultime ombre della notte evaporano nella luce del giorno, il mondo si illumina. Da qualche parte mi torna alla memoria “il sole sorge sui giusti e sugli ingiusti”, forse perché per il sole non ha nessun significato il giusto o l’ingiusto, forse il sole è un grande esempio di equanimità perfetta, la mente vaga ma torno al cammino, al sudore, all’odore di erba, all’inseguirsi di creste che ho di fronte e metto a tacere il pensiero, respiro e basta.

Cammino e respiro.

Silenzio.

“Il mondo vi ha dato gli occhi per vedere la bellezza delle sue montagne e dei suoi fiumi, e le orecchie per ascoltare la musica del suo vento e del suo mare, e la voce di cui avete bisogno per raccontarlo”

Non ho bisogno di fare nulla, di guardare, osservare…: mi sento completamente in connessione nel luogo in cui sono, partecipare al respiro del mondo, infinito, potente, creatore e “in questa immensità s’annega il pensier mio”. Ed in questa immensità, in questa connessione profonda con ciò che mi circonda sento davvero il sorgere ed il manifestarsi della vita in ogni cosa. Questo il grembo del mondo -il fiore che sto osservando in questo istante, le rocce che mi circondano, il cielo…- da qui la vita, da qui la molteplicità degli esseri, ogni cosa diversa, speciale, luminosa ed oscura, fredda e calda, palpitante di vita. Essere nel grembo del mondo e contemporaneamente essere grembo, partecipare alla creazione, alla nascita della vita, in una sorta di maternità cosmica, oltre alla maternità come atto individuale e solitario, una faccenda privata…

“Il mondo è in sé creativo, infinitamente creativo, e la sua natura generativa è parte di chi sei.”

Penso alle donne che ho conosciuto, che hanno attraversato la mia vita… sorrido e mi correggo: penso alle persone che mi sono state madri, indipendentemente dall’essere uomini o donne. E poi aggiungo anche una gatta speciale che ha avuto cura di me in un periodo difficile della mia vita. Quale il tratto fondamentale della maternità? Forse è la parola maternità che è una parola un po’ logora, caricata di significati e teorie. Forse aiuta pensare in termini di semplice generatività, partecipare all’armonia ed al respiro del mondo, una co-creazione in cui ognuno partecipa vivendo pienamente perché se ciò non accade il mondo ne è sminuito.

Una grande libertà.

Ed altrettanta responsabilità.

“il mondo ha bisogno che ognuno di voi viva pienamente, così che il mondo possa essere pienamente vissuto”

Penso alle tante persone che la vita mi ha messo accanto, persone importanti, figli, amici, talvolta legami difficili, penso a quanto mi sono preoccupata per ognuno di loro, a quante volte ho pensato che, attraverso le mie azioni, avrei potuto modificare-migliorare la loro di vita, la loro sensibilità, come se io ne fossi in qualche modo l’artefice… illusa!

“dal grembo del mondo nascono persone con sensibilità diverse”

Respiro profondamente.

Il grembo del mondo… che immagine meravigliosa.

Mi regala una pace così profonda.

Amico mio, il libro è un romanzo poderoso, di non semplicissima lettura sia per lo stile narrativo che per la storia, in cui i filoni di riflessione sono davvero molteplici: io ne ho scelto semplicemente uno, uno che a me, in questo momento, mi risuona caro.

Non voglio svelarti nulla del libro per non rovinarti la sorpresa e la meraviglia nello scorrere delle pagine… si parla di una donna –la madre- complicata, un figlio originale, una biblioteca, i libri. Dovrai avere pazienza nelle prime pagine, inserirti nella storia, essere spettatore partecipe e non giudicante delle diverse esistenze.

È un libro faticoso ma ne vale la pena.

Buona lettura.

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